Recensione de Blob

722247580.jpg Se c’è una cosa che si può rimproverare al Wii, ma non certo per colpa sua sia ben chiaro, è la mancanza di giochi a cinque stelle sviluppati dalle cosiddette third party. Se ci si ferma a pensare tutti i titoli migliori per la console sono usciti dalla Nintendo, mentre le altre case se ne escono con delle conversioni, remake o al massimo con qualche gioco pensato per il multiplayer, carini per carità ma ben lontani come qualità dalla produzione della grande N. Però adesso questa situazione pare destinata a cambiare, e questo de Blob, sviluppato da Blue Tongue e prodotto da THQ, ne è la dimostrazione lampante.

 

 

 

Un futuro senza colori

Sembrava un giorno come un altro per la colorata e vitale Croma City ed i suoi cittadini, ma molto presto  i Radiani  avrebbero conosciuto la tristezza di una vita privata di qualsiasi colore. Un’ombra minacciosa oscurò il cielo, sotto il comando del Generale Black l’astronave della potentissima INKT Corporation si stagliava imponente sulla città. Gli agenti INKT fuoriusciti da essa invasero le vie di Croma City, imprigionando i Radiani, trasformandoli in Grigiani, e prosciugando fino all’ultima goccia i colori circostanti, servendosi degli appositi robot Verni-bot. Dal suo rifugio in cima ad un monte Blob osservò gli eventi e decise che solo lui poteva mettere le cose a posto, restituendo i colori e la libertà ai simpatici Radiani. Nella sua missione sarà aiutato da quattro scampati al rastrellamento attuato dagli INKT, quattro impavidi rivoluzionari conosciuti come Ribelli Cromatici.

SuperBlob

Lo scopo del gioco è molto semplice: ognuno dei dieci livelli è diviso in settori separati da una porta blindata e per aprirla bisogna raggiungere un certo livello di energia cromatica, colorando l’ambiente circostante. Alla partenza di ogni livello Blob è una semplice goccia d’acqua e per iniziare la sua opera di verniciatura deve prima rifornirsi di colore. Per ogni Verni-bot distrutto il nostro eroe guadagna dieci “punti pittura”,  ma nei livelli avanzati ce ne saranno di quelli che lo ricaricheranno di ben trenta punti, fino ad un massimo di cento punti, mentre per ogni oggetto colorato Blob perde  un punto pittura. I Verni-bot contengono solo i tre colori primari: rosso, giallo e blu, sta al giocatore mischiarli per avere i quattro secondari: verde, viola arancione e marrone. Per raggiungere velocemente l’energia cromatica richiesta per sbloccare le porte è possibile operare in quattro modi: raccogliere i bonus energia nascosti nei livelli, verniciare completamente degli edifici in modo da liberare i Grigiani e ridare loro il colore, far esplodere i Trasfor-motori oppure completare le sfide bonus. Queste sfide sono di quattro tipi, a seconda del ribelle cromatico che ne fa richiesta: Arty è la pittrice del gruppo e le sue missioni sono sempre incentrate sul colorare qualche tipo di struttura del colore richiesto. Al corpulento Bif prudono sempre le mani e le sue richieste riguardano sempre l’eliminazione fisica di qualche nemico. Al contrario Zip punta tutto sulla velocità e le sue missioni prevedono veloci spostamenti da un punto all’altro del livello seguendo dei fumogeni. Le missioni del Prof. Riguardano invece le strutture chiave, edifici in mano agli INKT che vanno liberati o convertiti usando un certo quantitativo di punti pittura, di solito 30 ma possono essere di più. Per entrare in una struttura basta premere il tasto Z e poi muovere su e giù Wiimote e Nunchuk per trasformarla. Ovviamente i nemici non stanno a guardare e se gli agenti semplici o i Verni-bot vuoti non rappresentano un problema, se non il punto pittura perso per eliminarli, avanzando Blob deve vedersela con nemici ben più pericolosi, come blindati e cannoni spara inchiostro, che necessitano di un grosso quantitativo di punti pittura per essere distrutti, oppure degli incursori, ovvero agenti modificati che possono essere eliminati solo usando il colore giusto. Se i nemici lo colpiscono, Blob si intossica di inchiostro, perdendo velocemente i suoi punti colore fino a morire. Stesso discorso per l’inchiostro nero che ha sostituito molti specchi d’acqua, ha formato delle pozze in città e negli ultimi due livelli cola anche dalle pareti. Per evitare di perdere una vita è fondamentale disporre sempre di una grossa quantità di punti colore, per poi ripulirsi tramite una fonte di acqua pulita come possono essere gli idranti, utili anche per eliminare velocemente una combinazione di colore che non serve in quel momento. Se ciò non bastasse i livelli sono disseminati di piastre incandescenti, elettrificate o dotate di spuntoni,  per oltrepassarle è necessario agire su dei pulsanti in modo da disabilitarle in modo temporaneo. L’unico modo per non essere danneggiati da queste trappole e dall’inchiostro nero è quello di rendersi invincibili, ricaricandosi grazie agli appositi mezzi, pochi a dire il vero, che si incontrano durante il gioco. Una volta caricato Blob è invulnerabile per quaranta secondi, non perde punti colore verniciando o distruggendo i nemici e risulta immune all’inchiostro e all’acqua.

 

Come detto all’inizio, la modalità Storia è composta da dieci livelli che attraversano tutta la città di Croma City, dalla spiaggia ai bassifondi, dalla diga al porto, per finire al Lago Radya, con seguente scontro finale sull’astronave della INKT Corp. Dieci livelli da giocare e gustare veramente tutti d’un fiato, ma che finiscono piuttosto in fretta. Difatti l’unica vera pecca imputabile a de Blob, a parte la telecamera non sempre perfetta ed una leggera ripetitività, è  il livello di difficoltà  settato molto in basso: un tempo spropositato per completare il livello, vite extra in abbondanza  e pochi pericoli reali possono essere cose piacevoli, ma i giocatori con un minimo di esperienza non avranno problemi a terminare l’avventura principale in un paio di giorni di gioco intenso. Il discorso cambia volendo completare tutte le sfide, le missioni extra oppure prendere tutti i bonus presenti, come i bonus stile che abbelliscono con dei disegni le zone pitturate.  Completando i vari livelli essi si rendono disponibili nella modalità Pittura libera, che non presenta limiti di tempo. Ben più divertente si rivela la modalità Blob Party, dove fino a quattro giocatori possono sfidarsi nelle tre specialità presenti. In Battaglia cromatica l’importante è colorare della propria tinta quanti più edifici possibili, magari colpendo anche gli avversari, per guadagnare energia cromatica. Diversamente in Blob in fuga solo il primo che trova l’inchiostro del proprio colore può verniciare, mentre gli altri devono saltargli addosso per guadagnare il diritto alla pittura e magari riverniciare della propria tinta zone colorate dagli avversari. Vince sempre chi alla fine del tempo ha più energia cromatica. Invece in Corsa Blob gli edifici possono essere colorati una volta sola.

 Conclusioni

de Blob è il classico gioco “da Nintendo”, solo che la casa giapponese in questo caso non c’entra nulla. La grafica è semplice ma molto chiara, i personaggi deliziosi, tanto che anche i cattivi della INKT vi faranno sorridere per le loro disavventure, e non mancano colpi di classe come le textures che cambiano collezionando i bonus stile oppure il colore che si disperde quando Blob cade in acqua. Il sonoro è perfetto con le sue musiche “funkeggianti”, selezionabili prima di ogni livello, che rispecchiano l’umore di Blob e salgono di ritmo all’aumentare delle zone colorati. Consigliatissimo a grandi e piccoli.

 VOTO & FOTO

Recensione de Blobultima modifica: 2008-10-03T19:07:00+00:00da fanboy76
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