Recensione SimCity Creator

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Se pensate che l’intera classe politica sia corrotta, che quelli al potere facciano solo i propri interessi e siete convinti di poter fare di meglio, allora è bene che iniziaste seriamente ad allenarvi per diventare il nuovo sindaco del vostro comune. E quale miglior allenamento nella gestione di una città e delle sue innumerevoli problematiche se non SimCity Creator, l’ultimo episodio di una serie nata nell’ormai lontano 1989 dalla mente di Will”Spore”Wright.

 

 

 

 

Più Syms per tutti

SimCity Creator vi permette di scegliere fra tre modalità di gioco, prima di iniziare la vostra carriera da sindaco, specie se siete alle prime armi, è però consigliabile spendere qualche minuto del vostro tempo nel Tutorial. In quindici lezioni imparerete tutto, o quasi, sul come gestire una città, dalle nozioni di base, utili per riconoscere i menù sullo schermo ed assimilare i comandi, ai tutorial sul traffico e sull’energia, per finire con quello sui disastri, che, al contrario di quanto potreste pensare, non spiega come evitarli, ma come provocarli per divertirsi a distruggere la propria città come un moderno Nerone.

La prima modalità  di gioco è la Modalità libera nella quale potete costruire liberamente la città dei vostri sogni. Se siete dei tipi particolarmente pigri SimCity Creator vi offre cinque mappe precostruite con città diverse tra loro e già ben avviate, in tal caso però i fondi disponibili sono sempre 200.000 e non è possibile salvare la partita. Ben più divertente è costruire uno scenario da zero, potendo scegliere la zona sulla quale edificare, la grandezza del centro urbano ed il livello di difficoltà, con conseguente differenza di budget iniziale. Le prime fasi di gioco sono semplici, innanzitutto vi viene chiesto di assumere del personale di supporto in qualità di consiglieri ed assistenti per le sei specialità (finanze, ambiente, servizi, salute e istruzione, trasporti, sicurezza). Sui primi si può anche risparmiare, perché i loro consigli sulle cose da fare e sui problemi della città sono piuttosto banali ed è meglio usare l’apposita opzione della lente d’ingrandimento per controllare l’umore dei cittadini, mentre gli assistenti sono vitali per lo sviluppo della città, infatti assegnandoli ad una certa zona se ne occuperanno personalmente. Il secondo passo è quello di costruire una buona rete di condutture per l’acqua, strade che permettano di viaggiare velocemente ed una centrale che produca energia elettrica. Sbrigate queste formalità potete iniziare a lottizzare il terreno nelle tre zone principali (la quarta è quella adibita allo stoccaggio dei rifiuti), ovvero residenziale, commerciale e industriale. Per tutte è possibile scegliere tra bassa, media ed alta densità, la scelta incide sui fabbisogni che saranno richiesti in seguito. Ad esempio, costruendo una zona residenziale a bassa densità i abitanti avranno meno bisogno di acqua o di edifici come scuole, ospedali e caserme di polizia o pompieri, rispetto ad una zona ad alta densità. Inizialmente gli edifici da costruire saranno pochi, ma progredendo negli anni si renderanno disponibili centrali nucleari, eoliche e solari per l’energia, oppure zoo, aeroporti, centri per la ricerca medica e per la prevenzione dei disastri. Accanto alla costruzione da bravi sindaci dovrete  stare attenti a far quadrare il bilancio: per far si che a fine mese il saldo tra entrate ed uscite sia in positivo dovrete barcamenarvi tra tasse, accordi con città vicine, ordinanze che deliberino il gioco d’azzardo e programmi per il risparmio energetico. Chiaramente ogni cosa porta con se vantaggi e svantaggi, mi pare ovvio che non conviene dichiarare la città zona anti-nucleare, se poi l’energia elettrica è fornita solo o nella maggior parte da centrali nucleari.

 

La seconda modalità di SimCity Creator è denominata Missioni: si tratta di otto scenari ognuno con degli obiettivi da raggiungere. Si va dal dover edificare una città di almeno 2500 Sim, con tutte gli edifici raggiunti dall’energia elettrica, al far crescere un assistente in modo dal renderlo un professionista. In altri scenari si dovranno costruire tutti gli edifici scolastici richiesti o riempire la città di giardini floreali. Tramite la Nintendo Wi-Fi Connection è poi possibile accedere alle Gare, ovvero la terza modalità inclusa in questo titolo. Trenta sfide nelle quali dimostrare di essere il più bravo costruttore mandando i propri risultati nella classifica generale per confrontarli con quelli ottenuti dagli altri giocatori-costruttori.

 

La grafica non fa gridare al miracolo ma risulta piuttosto piacevole: le varie costruzioni sono ben riconoscibili e pure i personaggi di MySims qui risultano simpatici. Gradevole la possibilità di sorvolare liberamente la città e quella di scattare e salvare delle foto. I temi musicali sono molto “soft”: con piano e fisarmonica a farla da padrone sembra di essere in un piano bar o in ascensore. Nulla di trascendentale ma in grado di dare un buon sottofondo musicale alle partite. E’ possibile giocare utilizzando il solo Wiimote, per muoversi, per navigare tra i menù e attivare i vari disastri naturali, chi vuole può comunque collegare un Nunchuk ed usarlo nei menù. La facilità di controllo non è comparabile a quella ottenibile con un buon mouse, il puntatore ha la fastidiosa tendenza a bloccarsi quando ci si avvicina ai bordi e c’è bisogno di un po’ di pratica per navigare tra i menù con il pad analogico, ma la sensazione è comunque nettamente superiore a quella che si avrebbe con un pad tradizionale.

 

Conclusioni

Dopo MySims, per non parlare di tutti quei titoli dedicati ai Sims che mal digerisco, non nutrivo grandi aspettative per questo SimCity Creator. Invece mi sono dovuto ricredere, il gioco Electronic Arts è l ideale per rilassarsi dopo aver trascorso una giornata stressante. E’ una soddisfazione veder crescere la propria città e fare felici i beneamati suddi… ehm,  volevo dire concittadini.

 

VOTO & FOTO

Recensione SimCity Creatorultima modifica: 2008-10-01T19:05:00+00:00da fanboy76
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