Recensione Naruto Ultimate Ninja 3

1158419598.jpg Che senso ha far uscire un gioco ormai vecchio di tre anni? Molto se il gioco in questione è dedicato ad un anime molto famoso, ed ancora di più se questo anime risponde al nome di Naruto.

 

La grossa novità di Naruto Ultimate Ninja 3 è la modalità Torneo Supremo: nel Villaggio della Foglia si deve festeggiare un’importante evento e Lady Tsunade pensa che chioschi e balletti siano ormai passati di moda. Per questo indice un torneo insieme al Villaggio della Sabbia, un torneo senza limitazioni nel quale Jonin e Genin si affronteranno in una battaglia tutti contro tutti per contendersi dei cristalli. La posta in palio è molto alta, infatti il vincitore avrà il diritto di creare un nuovo regolamento per il Villaggio della Foglia. Naruto intuisce la potenzialità della faccenda, veramente se lo fa spiegare da Sakura ma è lo stesso, e decide di vincere il torneo per attuare quello che lui chiama “ Il regolamento del cambio di Hogage”, al fine di spodestare Lady Tsunade e prenderne il posto come Hokage del villaggio. Con un punteggio minimo di 60 cristalli per la qualificazione al turno finale il round preliminare della Battaglia totale della Foglia ha inizio. Nei panni di Naruto, ma non solo, il giocatore dovrà combattere gli altri ninja, ed alla stregua di un rpg dopo certi combattimenti le caratteristiche di Naruto miglioreranno, ma anche visitare il villaggio per raccogliere oggetti ed alla ricerca di personaggi da aiutare e con cui parlare per avere preziose informazioni. Inoltre durante la sua affannosa ricerca dei cristalli Naruto potrà partecipare a tre simpatici minigames, raggruppati anche nella Stanza Relax selezionabile nel menù iniziale. Questi minigiochi sono l’Arrampicata, nella quale si deve raggiungere la vetta di un albero evitando gli ostacoli e raccogliendo gli oggetti bonus. Il secondo gioco è chiamato Esercizi da giovane aitante e si svolge in tre punti: il primo sono le flessioni, che costringono a premere il più velocemente possibile il tasto X. Il secondo round riguarda i piegamenti: bisogna premere i tasti Triangolo e X entro le barre rosse nell’indicatore del tempismo. Nel terzo round bisogna effettuare delle pose, premendo a tempo i tasti indicati sullo schermo come un qualsiasi rhythm game. Il terzo ed ultimo giochino è un classico tiro al bersaglio in cui colpire delle sagome con gli shuriken, sempre premendo il tasto che appare sul bersaglio.

La Storia dell’eroe è invece uno story mode che ripercorre gli eventi del manga da quando Naruto si diploma presso lì Accademia Ninja fino al momento in cui Sasuke decide di passare dalla parte di Orochimaru. Divisa in quattro atti che contano ognuno un certo numero di combattimenti, dai tre dell’iniziale “Addestramento Genin” ai dieci del conclusivo “Ritrovare Sasuke”, la Storia dell’eroe permette al calarsi nei panni di Naruto e di molti altri personaggi della serie come lo stesso il maestro Kakashi, Shikamaru o Gaara e di combattere contro Orochimaru, Kimimaro o Manda, il serpente evocato da Orochimaru per un totale di 22 incontri. Vincendo le sfide ed avanzando nella storia si sboccheranno i vari personaggi (Naruto Bestia Verde e Anbu Kakashi si ottengono terminando il Torneo Supremo) che andranno ad aggiungersi ai personaggi selezionabili fin da subito nel Versus mode, per un totale di 42 combattenti. I comandi di gioco ed il sistema di combattimento sono gli stessi dei capitoli precedenti: si attacca usando il tasto Cerchio, con Triangolo si prepara la tecnica suprema che consuma la barra del chakra, mentre premendo il d-pad in basso si ricarica il proprio chakra. Con X si salta e ci si sposta tra i due piani del campo di battaglia, con Quadrato si usa l’oggetto selezionato tramite L1 o R1 mentre per pararsi si utilizzano L2 e R2. Il sistema di combo fa uso del solo tasto Cerchio usato assieme al pad analogico, un metodo che in un primo momento potrebbe sembrare troppo semplicistico ma che necessita comunque di studio ed applicazione ai livelli più avanzati di difficoltà, dimostrandosi adatto sia ai neofiti sia ai giocatori esperti.

La grafica è come sempre caratterizzata dall’uso del cel shading che qui si allontana dal look cartoon in favore di uno stile più simile al disegno, come dimostrano le zone d’ombra sui corpi dei personaggi tratteggiate come a matita. L’uso dei colori è azzeccato e le supermosse e molti ambienti risultano di grande impatto. Meno curata risulta la modalità Torneo Supremo, caratterizzata da un pop-up costante, una telecamera dal mal di testa e la pochezza dei particolari. Niente da ridire sul sonoro, con le voci originali giapponesi che si fanno preferire rispetto al doppiaggio in inglese e musiche adatte al gioco.

 
Conclusioni

Naruto Ultimate Ninja 3 è un gioco stranamente non sente il peso dell’età; indirizzato principalmente agli appassionati della serie, che ne avranno per mesi grazie alle due modalità principali ed al versus mode con 42 personaggi, ma interessante anche per i restanti giocatori, che si ritroveranno comunque tra le mani un picchiaduro uno contro uno molto divertente e longevo, simile come struttura a Smash Brawl per la presenza dei tanti oggetti che possono cambiare le sorti di un incontro. Anche considerando i due Uzumaki Chronicles Naruto Ultimate Ninja 3 è sicuramente il miglior titolo dedicato al ninja biondo disponibile per PS2 ed è un buon modo per attendere l’uscita dell’episodio per PlayStation 3.

VOTO GLOBALE & FOTO

Recensione Naruto Ultimate Ninja 3ultima modifica: 2008-09-26T07:54:46+00:00da fanboy76
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