13/11/2008
Resident EviLink 4
Un folle si è preso la briga di sostituire il personaggio originale di Resident Evil 4 con Link di Zelda. Il risultato nel video sottostante.
07:58 Scritto da: fanboy76 in Wii | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: re4, resident evil 4, link, zelda | OKNOtizie |
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27/10/2008
Ecco come risolvere il problema dei 3 led rossi sulla Xbox 360
16:42 Scritto da: fanboy76 in Xbox 360 | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | Tag: distruzione xbox 360, 3 led rossi | OKNOtizie |
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03/10/2008
MK vs DC Universe: copertine e cinque nuove immagini
Guardate QUI
19:43 Scritto da: fanboy76 in PS3, Xbox 360 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: mortal kombat, dc universe, picchiaduro | OKNOtizie |
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Recensione de Blob
Se c’è una cosa che si può rimproverare al Wii, ma non certo per colpa sua sia ben chiaro, è la mancanza di giochi a cinque stelle sviluppati dalle cosiddette third party. Se ci si ferma a pensare tutti i titoli migliori per la console sono usciti dalla Nintendo, mentre le altre case se ne escono con delle conversioni, remake o al massimo con qualche gioco pensato per il multiplayer, carini per carità ma ben lontani come qualità dalla produzione della grande N. Però adesso questa situazione pare destinata a cambiare, e questo de Blob, sviluppato da Blue Tongue e prodotto da THQ, ne è la dimostrazione lampante.
Un futuro senza colori
Sembrava un giorno come un altro per la colorata e vitale Croma City ed i suoi cittadini, ma molto presto i Radiani avrebbero conosciuto la tristezza di una vita privata di qualsiasi colore. Un’ombra minacciosa oscurò il cielo, sotto il comando del Generale Black l’astronave della potentissima INKT Corporation si stagliava imponente sulla città. Gli agenti INKT fuoriusciti da essa invasero le vie di Croma City, imprigionando i Radiani, trasformandoli in Grigiani, e prosciugando fino all’ultima goccia i colori circostanti, servendosi degli appositi robot Verni-bot. Dal suo rifugio in cima ad un monte Blob osservò gli eventi e decise che solo lui poteva mettere le cose a posto, restituendo i colori e la libertà ai simpatici Radiani. Nella sua missione sarà aiutato da quattro scampati al rastrellamento attuato dagli INKT, quattro impavidi rivoluzionari conosciuti come Ribelli Cromatici.
SuperBlob
Lo scopo del gioco è molto semplice: ognuno dei dieci livelli è diviso in settori separati da una porta blindata e per aprirla bisogna raggiungere un certo livello di energia cromatica, colorando l’ambiente circostante. Alla partenza di ogni livello Blob è una semplice goccia d’acqua e per iniziare la sua opera di verniciatura deve prima rifornirsi di colore. Per ogni Verni-bot distrutto il nostro eroe guadagna dieci “punti pittura”, ma nei livelli avanzati ce ne saranno di quelli che lo ricaricheranno di ben trenta punti, fino ad un massimo di cento punti, mentre per ogni oggetto colorato Blob perde un punto pittura. I Verni-bot contengono solo i tre colori primari: rosso, giallo e blu, sta al giocatore mischiarli per avere i quattro secondari: verde, viola arancione e marrone. Per raggiungere velocemente l’energia cromatica richiesta per sbloccare le porte è possibile operare in quattro modi: raccogliere i bonus energia nascosti nei livelli, verniciare completamente degli edifici in modo da liberare i Grigiani e ridare loro il colore, far esplodere i Trasfor-motori oppure completare le sfide bonus. Queste sfide sono di quattro tipi, a seconda del ribelle cromatico che ne fa richiesta: Arty è la pittrice del gruppo e le sue missioni sono sempre incentrate sul colorare qualche tipo di struttura del colore richiesto. Al corpulento Bif prudono sempre le mani e le sue richieste riguardano sempre l’eliminazione fisica di qualche nemico. Al contrario Zip punta tutto sulla velocità e le sue missioni prevedono veloci spostamenti da un punto all’altro del livello seguendo dei fumogeni. Le missioni del Prof. Riguardano invece le strutture chiave, edifici in mano agli INKT che vanno liberati o convertiti usando un certo quantitativo di punti pittura, di solito 30 ma possono essere di più. Per entrare in una struttura basta premere il tasto Z e poi muovere su e giù Wiimote e Nunchuk per trasformarla. Ovviamente i nemici non stanno a guardare e se gli agenti semplici o i Verni-bot vuoti non rappresentano un problema, se non il punto pittura perso per eliminarli, avanzando Blob deve vedersela con nemici ben più pericolosi, come blindati e cannoni spara inchiostro, che necessitano di un grosso quantitativo di punti pittura per essere distrutti, oppure degli incursori, ovvero agenti modificati che possono essere eliminati solo usando il colore giusto. Se i nemici lo colpiscono, Blob si intossica di inchiostro, perdendo velocemente i suoi punti colore fino a morire. Stesso discorso per l’inchiostro nero che ha sostituito molti specchi d’acqua, ha formato delle pozze in città e negli ultimi due livelli cola anche dalle pareti. Per evitare di perdere una vita è fondamentale disporre sempre di una grossa quantità di punti colore, per poi ripulirsi tramite una fonte di acqua pulita come possono essere gli idranti, utili anche per eliminare velocemente una combinazione di colore che non serve in quel momento. Se ciò non bastasse i livelli sono disseminati di piastre incandescenti, elettrificate o dotate di spuntoni, per oltrepassarle è necessario agire su dei pulsanti in modo da disabilitarle in modo temporaneo. L’unico modo per non essere danneggiati da queste trappole e dall’inchiostro nero è quello di rendersi invincibili, ricaricandosi grazie agli appositi mezzi, pochi a dire il vero, che si incontrano durante il gioco. Una volta caricato Blob è invulnerabile per quaranta secondi, non perde punti colore verniciando o distruggendo i nemici e risulta immune all’inchiostro e all’acqua.
Come detto all’inizio, la modalità Storia è composta da dieci livelli che attraversano tutta la città di Croma City, dalla spiaggia ai bassifondi, dalla diga al porto, per finire al Lago Radya, con seguente scontro finale sull’astronave della INKT Corp. Dieci livelli da giocare e gustare veramente tutti d’un fiato, ma che finiscono piuttosto in fretta. Difatti l’unica vera pecca imputabile a de Blob, a parte la telecamera non sempre perfetta ed una leggera ripetitività, è il livello di difficoltà settato molto in basso: un tempo spropositato per completare il livello, vite extra in abbondanza e pochi pericoli reali possono essere cose piacevoli, ma i giocatori con un minimo di esperienza non avranno problemi a terminare l’avventura principale in un paio di giorni di gioco intenso. Il discorso cambia volendo completare tutte le sfide, le missioni extra oppure prendere tutti i bonus presenti, come i bonus stile che abbelliscono con dei disegni le zone pitturate. Completando i vari livelli essi si rendono disponibili nella modalità Pittura libera, che non presenta limiti di tempo. Ben più divertente si rivela la modalità Blob Party, dove fino a quattro giocatori possono sfidarsi nelle tre specialità presenti. In Battaglia cromatica l’importante è colorare della propria tinta quanti più edifici possibili, magari colpendo anche gli avversari, per guadagnare energia cromatica. Diversamente in Blob in fuga solo il primo che trova l’inchiostro del proprio colore può verniciare, mentre gli altri devono saltargli addosso per guadagnare il diritto alla pittura e magari riverniciare della propria tinta zone colorate dagli avversari. Vince sempre chi alla fine del tempo ha più energia cromatica. Invece in Corsa Blob gli edifici possono essere colorati una volta sola.
Conclusioni
de Blob è il classico gioco “da Nintendo”, solo che la casa giapponese in questo caso non c’entra nulla. La grafica è semplice ma molto chiara, i personaggi deliziosi, tanto che anche i cattivi della INKT vi faranno sorridere per le loro disavventure, e non mancano colpi di classe come le textures che cambiano collezionando i bonus stile oppure il colore che si disperde quando Blob cade in acqua. Il sonoro è perfetto con le sue musiche “funkeggianti”, selezionabili prima di ogni livello, che rispecchiano l’umore di Blob e salgono di ritmo all’aumentare delle zone colorati. Consigliatissimo a grandi e piccoli.
19:07 Scritto da: fanboy76 in Recensioni Wii | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: de blob, wii, thq, blue tongue | OKNOtizie |
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01/10/2008
Recensione SimCity Creator
Se pensate che l’intera classe politica sia corrotta, che quelli al potere facciano solo i propri interessi e siete convinti di poter fare di meglio, allora è bene che iniziaste seriamente ad allenarvi per diventare il nuovo sindaco del vostro comune. E quale miglior allenamento nella gestione di una città e delle sue innumerevoli problematiche se non SimCity Creator, l’ultimo episodio di una serie nata nell’ormai lontano 1989 dalla mente di Will”Spore”Wright.
Più Syms per tutti
SimCity Creator vi permette di scegliere fra tre modalità di gioco, prima di iniziare la vostra carriera da sindaco, specie se siete alle prime armi, è però consigliabile spendere qualche minuto del vostro tempo nel Tutorial. In quindici lezioni imparerete tutto, o quasi, sul come gestire una città, dalle nozioni di base, utili per riconoscere i menù sullo schermo ed assimilare i comandi, ai tutorial sul traffico e sull’energia, per finire con quello sui disastri, che, al contrario di quanto potreste pensare, non spiega come evitarli, ma come provocarli per divertirsi a distruggere la propria città come un moderno Nerone.
La prima modalità di gioco è la Modalità libera nella quale potete costruire liberamente la città dei vostri sogni. Se siete dei tipi particolarmente pigri SimCity Creator vi offre cinque mappe precostruite con città diverse tra loro e già ben avviate, in tal caso però i fondi disponibili sono sempre 200.000 e non è possibile salvare la partita. Ben più divertente è costruire uno scenario da zero, potendo scegliere la zona sulla quale edificare, la grandezza del centro urbano ed il livello di difficoltà, con conseguente differenza di budget iniziale. Le prime fasi di gioco sono semplici, innanzitutto vi viene chiesto di assumere del personale di supporto in qualità di consiglieri ed assistenti per le sei specialità (finanze, ambiente, servizi, salute e istruzione, trasporti, sicurezza). Sui primi si può anche risparmiare, perché i loro consigli sulle cose da fare e sui problemi della città sono piuttosto banali ed è meglio usare l’apposita opzione della lente d’ingrandimento per controllare l’umore dei cittadini, mentre gli assistenti sono vitali per lo sviluppo della città, infatti assegnandoli ad una certa zona se ne occuperanno personalmente. Il secondo passo è quello di costruire una buona rete di condutture per l’acqua, strade che permettano di viaggiare velocemente ed una centrale che produca energia elettrica. Sbrigate queste formalità potete iniziare a lottizzare il terreno nelle tre zone principali (la quarta è quella adibita allo stoccaggio dei rifiuti), ovvero residenziale, commerciale e industriale. Per tutte è possibile scegliere tra bassa, media ed alta densità, la scelta incide sui fabbisogni che saranno richiesti in seguito. Ad esempio, costruendo una zona residenziale a bassa densità i abitanti avranno meno bisogno di acqua o di edifici come scuole, ospedali e caserme di polizia o pompieri, rispetto ad una zona ad alta densità. Inizialmente gli edifici da costruire saranno pochi, ma progredendo negli anni si renderanno disponibili centrali nucleari, eoliche e solari per l’energia, oppure zoo, aeroporti, centri per la ricerca medica e per la prevenzione dei disastri. Accanto alla costruzione da bravi sindaci dovrete stare attenti a far quadrare il bilancio: per far si che a fine mese il saldo tra entrate ed uscite sia in positivo dovrete barcamenarvi tra tasse, accordi con città vicine, ordinanze che deliberino il gioco d’azzardo e programmi per il risparmio energetico. Chiaramente ogni cosa porta con se vantaggi e svantaggi, mi pare ovvio che non conviene dichiarare la città zona anti-nucleare, se poi l’energia elettrica è fornita solo o nella maggior parte da centrali nucleari.
La seconda modalità di SimCity Creator è denominata Missioni: si tratta di otto scenari ognuno con degli obiettivi da raggiungere. Si va dal dover edificare una città di almeno 2500 Sim, con tutte gli edifici raggiunti dall’energia elettrica, al far crescere un assistente in modo dal renderlo un professionista. In altri scenari si dovranno costruire tutti gli edifici scolastici richiesti o riempire la città di giardini floreali. Tramite la Nintendo Wi-Fi Connection è poi possibile accedere alle Gare, ovvero la terza modalità inclusa in questo titolo. Trenta sfide nelle quali dimostrare di essere il più bravo costruttore mandando i propri risultati nella classifica generale per confrontarli con quelli ottenuti dagli altri giocatori-costruttori.
La grafica non fa gridare al miracolo ma risulta piuttosto piacevole: le varie costruzioni sono ben riconoscibili e pure i personaggi di MySims qui risultano simpatici. Gradevole la possibilità di sorvolare liberamente la città e quella di scattare e salvare delle foto. I temi musicali sono molto “soft”: con piano e fisarmonica a farla da padrone sembra di essere in un piano bar o in ascensore. Nulla di trascendentale ma in grado di dare un buon sottofondo musicale alle partite. E’ possibile giocare utilizzando il solo Wiimote, per muoversi, per navigare tra i menù e attivare i vari disastri naturali, chi vuole può comunque collegare un Nunchuk ed usarlo nei menù. La facilità di controllo non è comparabile a quella ottenibile con un buon mouse, il puntatore ha la fastidiosa tendenza a bloccarsi quando ci si avvicina ai bordi e c’è bisogno di un po’ di pratica per navigare tra i menù con il pad analogico, ma la sensazione è comunque nettamente superiore a quella che si avrebbe con un pad tradizionale.
Conclusioni
Dopo MySims, per non parlare di tutti quei titoli dedicati ai Sims che mal digerisco, non nutrivo grandi aspettative per questo SimCity Creator. Invece mi sono dovuto ricredere, il gioco Electronic Arts è l ideale per rilassarsi dopo aver trascorso una giornata stressante. E’ una soddisfazione veder crescere la propria città e fare felici i beneamati suddi… ehm, volevo dire concittadini.
19:05 Scritto da: fanboy76 in Recensioni Wii | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: simcity creator, simcity, mysims | OKNOtizie |
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29/09/2008
Recensione Samba de Amigo
Se siete appassionati di ritmi latino americani iscrivetevi ad un corso di ballo, oppure, se avete in casa un Nintendo Wii, non fatevi sfuggire Samba de Amigo. L'adattamento del celebre rhythm game, apparso nel 1999 nelle sale giochi e l’anno successivo sul mai troppo compianto Dreamcast, è arrivato sulla console Nintendo con nuove canzoni e modalità di gioco esclusive.
Samba de che?
A chi non lo conoscesse basti sapere che, al pari di titoli come GuitarFreaks o DrumMania della Konami, Samba de Amigo appartiene alla prima invasione di rhythm games giapponesi avvenuta verso la fine degli anni novanta. Come sapete in questo genere di giochi lo scopo è quello di seguire le indicazioni sullo schermo e premere il tasto esatto al momento giusto, Samba de Amigo non fa eccezione ma facilita le cose. L’HUD di gioco è formato da sei punti colorati, due rossi in alto, due gialli centrali e due verdi in basso, disposti in maniera circolare. Dal centro di questo cerchio immaginario partono dei pallini, blu, verdi o rossi, che si dirigono verso i punti colorati, quando pallini e punti colorati coincidono basta muovere la maracas corrispondente. Inoltre durante le canzoni si dovrà ballare, muovendo una o entrambe le maracas, oppure fare una posa, posizionando e bloccando le maracas, come ci viene indicato.
Samba de Wii
La modalità principale, esclusiva di questo adattamento per Wii, è la Carriera: quattro livelli di difficoltà, ognuno con un certo numero di sfide da parte dei personaggi presenti nel gioco. Ogni sfida offre un numero variabile di canzoni, superandole tutte si accede alla sfida seguente, sbloccando inoltre i brani e alcuni effetti sonori aggiuntivi per le maracas, come accadeva già in Donkey Konga per i bonghi.Le altre modalità sono invece affrontabili sia in singolo che in multiplayer: oltre alla Partita Veloce ed alla modalità Classica, giocabili in versione classica o “disco”, che presenta più parti ballabili, troviamo Amore amore, per testare la compatibilità con il partner (manco fosse il Gioco delle Coppie di Marco Predolin), e la Battaglia, in cui ogni punto va a riempire una bomba, quando questa è pronta va a scoppiare sulla barra vitale dell’avversario drenando energia, chi rimane senza energia perde. La modalità Minigiochi presenta sette semplici giochi (non l’avreste mai capito eh?), “Pentolaccia” e “Pallavolo” si giocano usando il solo wiimote, mentre gli altri come “Occhio alla talpa” o “A tutta forza!” utilizzano lo stesso schema del gioco normale. Sopravvivenza è l’ultima modalità, sbloccabile sono completando con successo la carriera. La Nintendo Wi Fi Connection è scomodata solo per scaricare le classifiche dei punteggi e per scaricare a pagamento canzoni aggiuntive. Sugli aspetti tecnici di Samba de Amigo c’è poco da discutere: graficamente il gioco è un chiaro miglioramento della versione Dreamcast. I personaggi sono simpatici e le aggiunte come Sonic, Ulala o gli stessi Mii ben si amalgamano con l’atmosfera festaiola del gioco. Tutto è coloratissimo, quasi psichedelico a volte, ma questo non va a danneggiare la chiarezza dell’HUD. Rispetto alle versioni precedenti le canzoni presenti sono molto più numerose e come sempre faranno la felicità di chi ama i ritmi latino americani, sinceramente non sono tra questi ma devo ammettere che scegliendo canzoni come "Mambo No.5", "Volare", "La Bamba" o “Macarena” ci si ritrova a dimenarsi senza nemmeno accorgersene.
Mancanza di controllo
Le maracas-controller della versione arcade di Samba de Amigo utilizzavano un sistema a rilevamento magnetico e non mancavano un colpo, dimostrandosi praticamente infallibili, ma anche con il meno sofisticato sistema ideato per Dreamcast la risposta era molto buona. Questa versione per Nintendo Wii utilizza ovviamente l’accoppiata nunchuk e wiimote, ma è possibile usare anche una coppia di wiimote per avere l’intralcio del filo. Purtroppo qualsiasi sia la scelta la risposta ai comandi è molto imprecisa, i sentori di possibili problemi si hanno già al momento del settaggio dei controller e si presentano in tutta la loro drammaticità durante il gioco. A livello “Facile” il mancato o errato rilevamento della posizione dei controller è, almeno in parte, mitigato dall’inutilizzo dei due punti verdi posti in basso e dalle poche “note” da suonare, ma ai livelli di difficoltà maggiori, anche con tutta la buona volontà e tutto l’impegno che un giocatore vuol mettere, è impresa impossibile realizzare un perfect. Per non parlare poi delle pose che prevedono di mettere entrambi i controller nello stesso punto: praticamente ne riesce una su cinque, sempre se si è fortunati. Tutto questo non è molto piacevole, specie considerando che bisogna guadagnare almeno il grado C per superare una canzone. La soluzione migliore rimane quella di puntare i controller in alto per selezionare i punti rossi, metterli in orizzontale verso lo schermo per quelli centrali gialli e dirigerli verso il basso per i punti verdi in basso, in questo modo la precisione migliora nettamente a tutto vantaggio della giocabilità, ma soprattutto del divertimento.
Conclusioni
Samba de Amigo per Dreamcast era veramente un bel gioco e questa versione per Wii si conferma tale, ma solo se avete degli amici con cui giocare. Infatti il rhythm game targato SEGA si rivela giocabile anche e soprattutto dai giocatori occasionali, chi invece è alla ricerca di un titolo in cui dimostrare la propria bravura dovrà scontrarsi con un rilevamento dei movimenti che, giusto per usare un eufemismo, lascia molto a desiderare.
01:12 Scritto da: fanboy76 in Recensioni Wii | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: samba de amigo, wii, dreamcast, sega, gearbox software, rhythm games | OKNOtizie |
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26/09/2008
Video SaveMii per recuperare console Wii brickate
Nel video sottostante si vede all'opera il SaveMii, il dongle creato dai famosi Bushing e Marcan che va inserito nella porta memory card del Gamecube, e che al momento è l'unico accessorio che permette di recuperare e riportare alla vita Wii "brickate" da un aggiornamento firmware errato. In questo caso una console americana aggiornata erroneamente con il firmware 3.0 PAL viene salvata caricando il firmware 3.2 americano grazie al SaveMii.
17:52 Scritto da: fanboy76 in Wii | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | Tag: savemii, wii bricked, wii bloccata | OKNOtizie |
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Recensione Naruto Ultimate Ninja 3
Che senso ha far uscire un gioco ormai vecchio di tre anni? Molto se il gioco in questione è dedicato ad un anime molto famoso, ed ancora di più se questo anime risponde al nome di Naruto.
La Storia dell’eroe è invece uno story mode che ripercorre gli eventi del manga da quando Naruto si diploma presso lì Accademia Ninja fino al momento in cui Sasuke decide di passare dalla parte di Orochimaru. Divisa in quattro atti che contano ognuno un certo numero di combattimenti, dai tre dell’iniziale “Addestramento Genin” ai dieci del conclusivo “Ritrovare Sasuke”, la Storia dell’eroe permette al calarsi nei panni di Naruto e di molti altri personaggi della serie come lo stesso il maestro Kakashi, Shikamaru o Gaara e di combattere contro Orochimaru, Kimimaro o Manda, il serpente evocato da Orochimaru per un totale di 22 incontri. Vincendo le sfide ed avanzando nella storia si sboccheranno i vari personaggi (Naruto Bestia Verde e Anbu Kakashi si ottengono terminando il Torneo Supremo) che andranno ad aggiungersi ai personaggi selezionabili fin da subito nel Versus mode, per un totale di 42 combattenti. I comandi di gioco ed il sistema di combattimento sono gli stessi dei capitoli precedenti: si attacca usando il tasto Cerchio, con Triangolo si prepara la tecnica suprema che consuma la barra del chakra, mentre premendo il d-pad in basso si ricarica il proprio chakra. Con X si salta e ci si sposta tra i due piani del campo di battaglia, con Quadrato si usa l’oggetto selezionato tramite L1 o R1 mentre per pararsi si utilizzano L2 e R2. Il sistema di combo fa uso del solo tasto Cerchio usato assieme al pad analogico, un metodo che in un primo momento potrebbe sembrare troppo semplicistico ma che necessita comunque di studio ed applicazione ai livelli più avanzati di difficoltà, dimostrandosi adatto sia ai neofiti sia ai giocatori esperti.
La grafica è come sempre caratterizzata dall’uso del cel shading che qui si allontana dal look cartoon in favore di uno stile più simile al disegno, come dimostrano le zone d’ombra sui corpi dei personaggi tratteggiate come a matita. L’uso dei colori è azzeccato e le supermosse e molti ambienti risultano di grande impatto. Meno curata risulta la modalità Torneo Supremo, caratterizzata da un pop-up costante, una telecamera dal mal di testa e la pochezza dei particolari. Niente da ridire sul sonoro, con le voci originali giapponesi che si fanno preferire rispetto al doppiaggio in inglese e musiche adatte al gioco.
Naruto Ultimate Ninja 3 è un gioco stranamente non sente il peso dell’età; indirizzato principalmente agli appassionati della serie, che ne avranno per mesi grazie alle due modalità principali ed al versus mode con 42 personaggi, ma interessante anche per i restanti giocatori, che si ritroveranno comunque tra le mani un picchiaduro uno contro uno molto divertente e longevo, simile come struttura a Smash Brawl per la presenza dei tanti oggetti che possono cambiare le sorti di un incontro. Anche considerando i due Uzumaki Chronicles Naruto Ultimate Ninja 3 è sicuramente il miglior titolo dedicato al ninja biondo disponibile per PS2 ed è un buon modo per attendere l’uscita dell’episodio per PlayStation 3.
07:54 Scritto da: fanboy76 in Recensioni PS2 | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | Tag: naruto ultimate ninja 3, naruto | OKNOtizie |
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20/09/2008
Info e nuove immagini per Tekken 6: Bloodline Rebellion
Namco Bandai ha annunciato che la versione arcade di Tekken 6: Bloodline Rebelllion sarà disponibile in Giappone dal prossimo inverno. Il gioco girerà su una scheda System 357, hardware compatibile con la PlayStation 3, e presenterà non meno di 40 personaggi giocabili, grazie ai due nuovi arrivati: Alisa Bosconovitch e Lars Alexandersson. Inoltre il gioco conterrà numerosi oggetti con i quali personalizzare i vari personaggi, dei quali, udite udite, sarà possibile modificare anche il taglio dei capelli.
09:25 Scritto da: fanboy76 in PS3 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: tekken 6 bloodline rebellion, picchiaduro | OKNOtizie |
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18/09/2008
Recensione Bomberman Blast
Sembra ieri, eppure è ormai passato un quarto di secolo dal primo gioco del bombarolo di casa Hudson. Da allora Bomberman è apparso praticamente su ogni macchina, diventando sinonimo di divertimento multiplayer. Ed è in questa veste che arriva su Nintendo Wii, comodamente scaricabile grazie al servizio WiiWare.
15:23 Scritto da: fanboy76 in Recensioni WiiWare | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: bomberman, bomberman blast, giochi multigiocatore | OKNOtizie |
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